L’OROLOGIO elettronico corre. Tra un anno non ci sarà più, ufficialmente, supporto per Windows Xp, uno dei più diffusi sistemi operativi al mondo. Il prato verde del desktop di default ancora un anno di vita, dopodiché i computer che ancora lo monteranno non saranno più aggiornabili e protetti. Esposti quindi alle insidie di sicurezza più disparate, che può non essere un problema per chi usa occasionalmente il caro vecchio pc, o la rete. Ma è sicuramente una questione aperta per le aziende che hanno adottato Xp e che entro un anno devono passare almeno a Windows 7 (Vista sarà ancora supportato ma si tratterebbe di un upgrade privo di senso), per continuare ad operare sulla rete in sicurezza e con la compatibilità di nuovi software garantita.
Il supporto per Xp cesserà, ma secondo gli analisti di Gartner, Microsoft potrebbe offrire dei pacchetti di assistenza a pagamento. A un prezzo che rende conveniente passare a Windows 7: Il servizio costerebbe tra 200.000 e 500.000 dollari l’anno. Niente più aggiornamenti però, confinando di fatto i pc con Xp a un’era passata. Windows Xp è sulla scena dal 2001, ed è ancora a bordo del 40% dei pc di tutto il mondo. Dal suo arrivo, negli ultimi 12 anni, Microsoft ha lanciato altre versioni di Windows, come Vista, Windows 7 e l’ultimo nato Windows 8. Entro giugno arriverà Windows “Blue”, un aggiornamento per la versione 8. Nonostante l’età pensionabile, Xp rimane il secondo sistema operativo dopo Windows 7, utilizzato dal 47% degli utenti, avanti quindi di sette punti percentuali. Il neonato Windows 8 arriva solo al 3,2% circa, sotto anche a Vista (4,99%) la versione non particolarmente fortunata del 2006.
Fonte: repubblica.it