La tipografia è una forma d’arte che risale a migliaia di anni fa: dalle lettere incise su pietra del secondo secolo fino ai caratteri mobili da stampa, inventati da Gutenberg nel 1448. Inizialmente la composizione tipografica era un lavoro estremamente noioso, poiché ci volevano ore per preparare una pagina di un libro, lettera per lettera. Negli ultimi 150 anni i designer hanno utilizzato i caratteri come vere e proprie armi visive, con cui sparare a volontà direttamente sulle masse. Oggi siamo letteralmente assaliti dai caratteri, molti dei quali di pessimo gusto. Ed è qui che entri in gioco tu.

Un uso esperto dei caratteri tipografici costituisce la base di un design efficace. I computer si sono evoluti e chiunque, senza limiti di età, produce newsletter per ogni occasione utilizzando caratteri personalizzati di tutti i tipi. Conoscere i trattini, le grazie e le altezze di riga è importante, ma soprattutto è essenziale sviluppare un buon controllo degli aspetti tipografici. Ecco alcune cose da considerare:

Alcuni dei migliori designer sono anche autori, ma alla fine tutti devono essere lettori. La scrittura del testo costituisce un elemento cruciale. Dobbiamo esprimere le nostre idee in modo chiaro e scegliere il modo migliore di presentarle. È importante innanzitutto leggere il testo, quindi fornire all’autore consigli sulla chiarezza, il ritmo e la lunghezza, affinché il contenuto risulti gradevole. Troppo spesso i designer si ritrovano a riscrivere il testo, eliminando le incoerenze ed evidenziando i concetti di base. Questo aspetto costituisce un fattore determinante sul Web, dove i testi hanno finalità estremamente pratiche e le idee devono essere il più semplice e lineare possibile. È consigliabile utilizzare elenchi, suddividere i brani più lunghi tramite titoli e sottotitoli, fornire un riepilogo iniziale e utilizzare il corsivo per spezzare la monotonia.

I caratteri tipografici determinano il tono del testo, quindi è importante sapere quello che si scrive e in che modo il carattere è in grado di attribuire enfasi ed espressione al messaggio. Non tutti i caratteri sono adatti a tutti i contesti, anche se la maggior parte dei designer dispone di una serie di caratteri preferiti in grado di coprire praticamente qualsiasi argomento. Se analizziamo i vecchi progetti di stampa, possiamo vedere che alcuni sono ancora di grande effetto. Un buon uso dell’arte tipografica ha la capacità di rendere intramontabile un pezzo.

Due locandine teatrali con due approcci diversi. Quella a sinistra ha ancora un aspetto piacevole dopo oltre un secolo. L’ampio uso della scala è ideale per locandine che devono trasmettere al pubblico livelli progressivi di informazioni. Nella locandina a destra il carattere viene utilizzato come se fosse un’illustrazione. È fluido e scherzoso, con un tocco di eccentricità, un po’ come la commedia che rappresenta.

Un carattere versatile è efficace in vari formati. La maggior parte dei caratteri classici è perfetta sia per il corpo che per il testo visualizzato. Se non sai come ottenere un risultato efficace, comincia a scrivere un testo, a lavorare con la scala e a sovrapporre le parole. Sovrapporre parole o stringhe di testo è una delle soluzioni migliori per uscire dall’impaccio, poiché permette di aggiungere enfasi al testo, renderlo visivamente interessante e indurre il pubblico a leggerlo davvero.

Questa locandina è stata realizzata da Hatch Show Print di Nashville, nel Tennessee (Stati Uniti), il cui ottimo lavoro viene apprezzato fin dal 1879. Questo studio lavora ancora a mano, utilizzando blocchi di lettere che vengono disposti con estrema cura e inviati alla macchina da stampa. Le lievi imperfezioni tipiche di questo metodo attribuiscono alla locandina un carattere unico.

In generale, è consigliabile mantenere la forma originale del carattere, ovvero non estenderlo, non aumentare o ridurre eccessivamente la spaziatura (ovvero lo spazio fra le lettere) o applicare il falso grassetto o corsivo (un tipico errore nella palette di Photoshop). Anche se alcuni sostengono l’importanza di rispettare rigidamente la distinzione fra titoli e testo del corpo, a volte è permesso uscire dagli schemi per aumentare l’interesse e la leggibilità del contenuto. David Carson spesso rivoluzionava completamente il testo distribuendo i paragrafi in tutta la pagina come se fossero i soggetti di una fotografia. Si tratta di un metodo molto efficace. Nelle mani sbagliate può rendere un testo orrendo e illeggibile, ma il trattamento dei caratteri costituisce uno strumento prezioso, da non sottovalutare.

L’immagine a sinistra raffigura un articolo della rivista Raygun, del 1993. Molti dei layout con effetto volutamente trasandato sono ispirati al lavoro di David Carson nei primi anni ’90. Il poster di David Byrne a destra costituisce un ottimo esempio di fusione tra tipografia e illustrazione. L’uso di un carattere digitale sopra la figura, anziché queste fantasiose lettere in stile calligrafico, avrebbe completamente rovinato il poster.

Molti articoli usano illustrazioni o fotografie come introduzione al pezzo scritto, come avveniva nelle vecchie riviste o negli articoli dei quotidiani. Iniziando con un elemento tipografico di forte impatto è possibile catturare il giusto grado di interesse visivo e aggiungere ancora più contesto e significato rispetto a una foto. Con il tipo di carattere giusto, l’articolo risulterà bello di per sé.

A volte un tipo di carattere libero ed eccentrico può costituire la scelta perfetta per i caratteri di visualizzazione, soprattutto come capolettera. Una singola lettera con un tipo di carattere “interessante” costituisce un ottimo elemento visivo. Utilizzato per un intero paragrafo, questo metodo finirebbe per diventare una forzatura rendendo il brano pesante e artificioso, ma usato con moderazione può produrre un effetto magico.

Gli incidenti capitano nella vita reale, ma riprodurli con effetto gradevole su un computer non è cosa facile. Si può provare a “sporcare” un titolo per simulare una stampa di scarsa qualità, oppure ritagliare una parola o una frase significativa per metterla in risalto. Cambiando prospettiva, in tipografia si possono ottenere risultati eccezionali e interessanti. Alcuni testi, come le poesie, si prestano particolarmente a gesti espressivi, posizionamenti insoliti e stili enfatici, oltre che all’uso di una spaziatura irregolare fra lettere, parole e paragrafi.

Un tocco di distinzione

Nel corso della storia sono state realizzate opere eccellenti, soprattutto in materia di poster, dove il testo risulta estremamente visibile. Osserva il materiale stampato per trarre ispirazione. Cerca in biblioteca i poster dei costruttivisti russi, le locandine del pugilato americano degli anni ’30, la propaganda comunista, libri dedicati ai testi autografi, insegne di motel, poster della guerra civile spagnola e cartelloni dipinti a mano degli ultimi 100 anni. In commercio esistono libri interessantissimi sull’argomento. Basta cercarli.

Fonte : IstockPhoto