Koinè Comunicazione
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5 modi in cui i criminali informatici attaccano le PMI

Circa il 50% di tutti i crimini informatici globali del 2015 era rivolto alle PMI con meno di 250 dipendenti. Molti piccoli imprenditori ritengono che la questione non sia tanto il se ma piuttosto il quando diventeranno vittime di un attacco.

È facile capirne il motivo, quando anche giganti come Sony e grandi aziende come il Gruppo Benetton subiscono attacchi informatici devastanti.

Flashmob Conad Torremaggiore

Un flash mob tra le corsie di un supermercato nel nostro territorio ancora non era stato pensato. E’ quanto accaduto il 4 aprile 2015 nel supermercato Conad di Torremaggiore (Foggia) dove sulle note della famosa canzone “Uptown Funk” di Bruno Mars-Mark Ronson, 60 persone sparse tra la gente comune, hanno coinvolto i presenti, impegnati con la spesa e del tutto ignari di quanto organizzato. 
 
A organizzare l’evento – unico in provincia di Foggia realizzato in un supermercato – la Conad Torremaggiore con la collaborazione dello Studio Danza “Ars Life” di Torremaggiore e la produzione della Koinè Comunicazione di Foggia. 

10 tendenze di marketing e pubblicità per il 2015

Al giorno d’oggi ha successo chi sa gestire abilmente i dati, chi fa passare ai clienti e agli interessati informazioni e offerte rilevanti attraverso tutti i punti di contatto e struttura processi di marketing incentrati sul cliente. Valutare misure, analizzare dati, individuare tendenze: sono questi i presupposti per comprendere i rapporti causa-effetto.

Fake news, la disinformazione preoccupa il 79% degli utenti

La preoccupazione per le fake news in circolazione c’è ed è tanta. Lo conferma un sodaggio Bbc su 18 Paesi, secondo il quale quasi 8 utenti su 10 restano in allarme per quello che può essere vero o falso online. La maggior parte è però riluttante all’idea di una regolamentazione di internet da parte dei governi.
I dati della società Globescan che ha condotto l’indagine su un campione di 16 mila adulti tra gennaio e aprile indicano che solo in due Paesi, Cina e Gran Bretagna, la maggior parte degli intervistati – rispettivamente il 67% e il 53% – propende per una maggiore regolamentazione governativa di internet. I più contrari sono risultati greci (84%) e nigeriani (82%). I più preoccupati per le fake news sono invece i brasiliani (92%).
Solo la Germania, che ha lanciato una lotta intensa alle bufale online anche in vista delle elezioni che si terranno domenica prossima, una maggioranza ristretta delle persone (il 51%) ha detto di non essere preoccupata del tema.
I risultati del sondaggio dimostrano inoltre che cresce globalmente anche un certo disagio nell’esprimere  pubblicamente le proprie opinioni online: nei 18 Paesi oggetto della stessa indagine (che vede l’Italia esclusa) anche nel 2010, il 53% non lo considera sicuro, percentuale in crescita rispetto al 49% rilevato 7 anni fa. In Europa e Nord America il disagio sentito è maggiore.

Fonte: Repubblica.it

ATTENZIONE!! NUOVA ONDATA DI E-MAIL CON “ALLEGATO VIRUS CRYPTOLOCKER”

 In queste ore è in atto una nuova ondata  di e-mail  con mittenti  vari ( Istituti, Enti, gestori telefonici e fornitori di servizi) contenenti  link e/o allegati  che una volta seguiti o aperti installano nel sistema informatico il virus in grado di  criptare tutti i dati presenti all’interno dello stesso e  nei dispositivi ad esso collegati.

Selfie pubblicitari, nuova frontiera del marketing online

Tra i molteplici aspetti della vita che i social network ha contribuito a cambiare ce n’è uno insospettabile. O così era sino a pochi mesi fa. Molte società di marketing sfruttano post, tweethashtag e aggiornamenti di vario genere per riuscire a catturare il sentiment (l’opinione, positiva o negativa, che gli utenti delle reti sociali hanno a proposito di una persona, un oggetto, un programma TV o un brand), verificare quali siano le tendenze commerciali e, da queste basi, creare campagne pubblicitarie ad hoc che permettano di catturare l’attenzione degli internautisocial.

Selfie

Windows: continua l’attacco ransomware WCry/WannaCry

Vogliamo segnalare che pur senza il clamore degli ultimi giorni continuano senza sosta gli attacchi ransomware col malware WCry/WannaCry. In queste ultime ore hanno toccato quota 200 mila in più di 150 Paesi di tutto il Mondo.

Kaspersky Lab, leader tra le aziende che si occupano di sicurezza informatica, la Russia sarebbe stata tra i Paesi più colpiti, seguita da India e Ucraina.
In Cina oltre 30 mila tra istituzioni e organizzazioni, incluse agenzie governative ed ospedali, sarebbero finite nel ricatto di WCry/WannaCry, così come decine di strutture legate al Servizio Sanitario Nazionale del Regno Unito.

Nel corso del weekend la maggior parte delle aziende colpite sono tornare alla normalità ma secondo un’analisi della BBC sarebbero stati pagati oltre 38 mila dollari di riscatto.
Si tratta di una stima fatta analizzando tre account legati alle richieste di riscatto. In realtà la cifra pagata potrebbe essere sostanzialmente superiore, considerando anche che col passare del giorni la richiesta di riscatto salirà rispetto ai 300 dollari chiesti inizialmente.
Il ransomware minaccia di cancellare entro 7 giorni i file. Il timore spinge molti utenti e organizzazioni a pagare.

La Microsoft conosceva le vulnerabilità e l’aggiornamento per correggerla era stato prontamente rilasciato. Chi, di fronte a un aggiornamento obbligatorio decide di rimandare si sta consapevolmente rendendo vulnerabile a un attacco. Chi possiede sistemi operativi il cui supporto è ormai terminato da anni è sicuramente maggior esposto al rischio.
Difendersi da questi attacchi non è impossibile: un sistema operativo con supporto continuo, un buon antivirus sempre aggiornato e backup dei dati quotidiani su supporti rimovibili.
Per le aziende e gli enti resta necessario un Disaster Recovery Plan (DRP).

Adeguamento siti web alla normativa per l’uso dei Cookies

Il 3 giugno 2015 è il termine di scadenza stabilito dal Garante per la protezione dei dati personali per l’aggiornamento obbligatorio dei siti web aziendali rispetto alla normativa Cookies. 

Tale normativa (http://www.garanteprivacy.it/cookie) obbliga ogni sito ad adeguarsi secondo il tipo di Cookie usato e alla notificazione al sito del Garante (http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb
/-/docweb-display/docweb/3118884
).

Perché Facebook si interessa all’editoria?

Perché il più grande social del pianeta avrebbe intenzione di trasferire i contenuti delle testate online direttamente sulla sua piattaforma bypassando ogni rimando a contenuti esterni? Per giocare la sua partita Facebook punta sull’enorme potenziale seduttivo che potrebbe avere, sia per gli utenti sia per la pubblicità, il risparmio di qualche secondo d’attesa per il collegamento ad altri domini

In un mondo in cui il modo di fare internet è rapidamente cambiato con l’avvento degli smartphone (con tutte le loro esigenze) una simile scelta potrebbe aprire enormi prospettive di guadagno. Qualora dovesse andare in porto, il progetto è destinato a cambiare in modo radicale le abitudini degli utenti che si barcamenato tra un sito e l’altro alla ricerca delle notizie.